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Dove la magia è amore universale, umiltà e ascolto...la magia svelata, per il benessere dell'anima.E' come se in un attimo sbocciasse la vita, laddove prima c'erano solo silenzio ed immobilità.
 
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 21 DICEMBRE 2014

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DolceLuna
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MessaggioTitolo: 21 DICEMBRE 2014   Sab Dic 20, 2014 11:11 pm

IL GLOBO DI NATALE



RACCONTO DI NATALE

BUON NATALE

(fiaba di Mario Rigoni Stern)

Venne anche il giorno di Natale. Sapevo che era il giorno di Natale perché il tenente la sera prima era venuto nella tana a dirci: - “E’ Natale domani!” - Lo sapevo anche perché dall'Italia avevo ricevuto tante cartoline con alberi e bambini. Una ragazza mi aveva mandato una cartolina in rilievo con il presepio e la inchiodai sui pali di sostegno del bunker. Sapevamo che era Natale. Quella mattina avevo finito di fare il solito giro delle vedette. Nella notte ero andato per tutti i posti di vedetta del caposaldo e ogni volta che trovavo fatto il cambio dicevo: “Buon Natale!”
Anche ai camminamenti dicevo – “Buon Natale!”, - anche alla neve, alla sabbia, al ghiaccio del fiume, anche al fumo che usciva dalle tane, anche ai Russi. Era mattina. Me ne stavo nella postazione più avanzata sopra il ghiaccio del fiume e guardavo il sole che sorgeva dietro il bosco di roveri sopra le postazioni dei Russi. Guardavo il fiume ghiacciato da su, dove compariva dopo una curva, fin giù, dove scompariva in un'altra curva. Guardavo la neve e le peste di una lepre sulla neve: andavano dal nostro caposaldo a quello dei russi. Se potessi prendere la lepre! - pensavo. Guardavo attorno tutte le cose e dicevo: - Buon Natale! - Era troppo freddo star lì fermo e risalendo il camminamento rientrai nella tana della mia squadra. Buon Natale! - dissi - Buon Natale!
Meschini stava pestando il caffè nell'elmetto con il manico della baionetta. Bodei faceva bollire i pidocchi. Giuanin stava appollaiato nella sua nicchia vicino alla stufa. Moreschi si rammendava le calze. Quelli che avevano fatto gli ultimi turni di vedetta dormivano. C'era un odore forte lì dentro: odore di caffè e di tante altre cose. A mezzogiorno Moreschi andò per i viveri. Ma siccome quel rancio non era da Natale si decise di fare la polenta Meschini ravvivò il fuoco, Bodei andò a lavare il pentolone. Tourn e io si voleva sempre stacciare la farina e, chissà dove e come, un giorno Tourn riuscì a trovare uno staccio. Ma quello che restava nello staccio, tra crusca e grano appena spezzato era più di metà e allora si decise a maggioranza di non stacciarla più. La polenta era dura e buona.
Era il pomeriggio di Natale. Il sole incominciava ad andarsene per i fatti suoi dietro la mugila e noi si stava nella tana attorno alla stufa fumando e chiacchierando. Venne poi dentro il cappellano del Vestone: - “Buon Natale, figlioli, buon Natale!” - E si appoggiò con la schiena ad un palo di sostegno. – “Sono stanco” - disse – “ho fatto tutti i bunker del battaglione. Quanti ce ne sono ancora dopo il vostro?” “Una squadra sola” - dissi.
Più tardi mandai fuori la prima coppia di vedette perché era buio. Ero lì che mi grattavo la schiena vicino alla stufa quando entrò Chizzarri a chiamarmi: -“Sergente” - disse – “ti vogliono al telefono.
E’ il capitano” - Mi infilai il pastrano e presi il moschetto domandando mi cosa potessi aver fatto di male. Il telefono era nella tana del tenente. Il tenente era fuori, forse a passeggiare lungo la riva del fiume per sentire gli starnuti delle vedette russe. Era proprio Beppo, il capitano, che mi voleva su a Valstagna, al comando di compagnia. Aveva qualcosa da dirmi. - Che sarà? - pensavo, mentre andavo su alla chiesa diroccata. Con la faccia tonda e rossa il capitano mi aspettava nella sua tana che era larga e comoda. Aveva il cappello sulle ventitré con la penna dritta come un coscritto, le marni in tasca. – “Buon Natale!” disse. E poi mi tese la mano e poi un bicchiere di latta con dentro cognac. Mi chiese come andava al mio paese e come al caposaldo. Mi cacciò tra le braccia un fiasco di vino e due pacchi di pasta. Ritornai giù alla mia tana saltando fra la neve come un capretto a primavera. Nella furia scivolai e caddi ma non ruppi il fiasco né mollai la pasta. Bisogna saper cadere. Una volta sono scivolato sul ghiaccio con quattro gavette di vino e non versai una goccia: io ero giù per terra ma le gavette le avevo salde in mano con le braccia tese. Quando arrivai al caposaldo le vedette mi diedero l'alt-chi-va-là-parola-d'ordine e gridai, forte che mi sentirono anche i Russi: - “Pastasciutta e vino!”

IL PRESEPE….SIMBOLI E TRADIZIONI

LA STELLA COMETA


“Nella grotta poi risplendeva una stella di straordinaria grandezza, come mai se ne era vista una simile dalle origini del mondo.” I profeti che erano in Gerusalemme dicevano che questa stella. annunciava la nascita del Messia Segno universale di presagio di eventi straordinari, la stella cometa assume un ruolo importante nella vicende dei Magi. Innumerevoli sono le indagini che sono state fatte per spiegare il fenomeno ed inquadrarne esattamente il tempo. Riferirò solo l’ipotesi affascinante di Keplero secondo cui si trattava di una congiunzione di Giove e Saturno, nel segno dei pesci (6 d.C.) subito dopo uno straordinario “stellium” in cui tutti i pianeti visibili si affollarono in uno spazio di pochi gradi. Le comete hanno sempre evocato paure e superstiziose apprensioni.
Le loro occasionali apparizioni hanno sfidato la nozione di un cosmo inalterabile e ordinato. Pareva inconcepibile che una spettacolare striscia fiammeggiante, color latte che sorgeva e tramontava con le stelle ogni notte, non fosse li per qualcosa, non contenesse un presagio. Così sorse l'idea che le comete fossero araldi di disgrazia, che predicessero la morte di principi o la caduta di regni.
La nascita del Re dei re si presentò come scompiglio dell'ordine immutabile ed eterno, come sovvertimento del "sempre identico". Il disordine è ben raffigurato sul presepe: un Re che nasce povero, una stalla che splende come il sole, gli innocenti che vengono uccisi, e così via.
Tale disordine è ben sintetizzato, verbalmente, nell'opera di sant'Alfonso de' Liguori:

“Quanno nascette Ninno a Betlemme
era notte e pareva miezojuorno...
cu tutto ch'era vierno Ninno Bello
nascettero a migliaia rose e sciure...”


La stella cometa diventò, allora, simbolo di un incontro tra opposti, conciliazione tra ordine e disordine.

UN’IDEA REGALO FATTA “IN CASA”

CENTROTAVOLA NATALIZIO

Occorrente:


5 bicchieri di vetro
1 piatto di vetro
nastro rosso
nastro dorato
spillatrice
candele
pigne
muschio
forbice
foglie di alloro
pietre
riso o lenticchie
1 spruzzino

Confezione:

Prendi cinque bicchieri di vetro (ideali sono i classici bicchieri da spumante, i flute), con il gambo delle stesse dimensioni e un piatto di vetro o di ceramica che deve essere abbastanza grande da contenere i cinque bicchieri. Posiziona il primo bicchiere al centro del piatto, con la coppa rivolta verso l'alto, poi posiziona gli altri quattro allo stesso modo intorno al bicchiere centrale, in modo tale da formare un fiore. Avvolgi del nastro rosso intorno al bordo superiore dei bicchieri e chiudi con un fiocco o semplicemente spillando le estremità del nastro. Sotto il nastro rosso avvolgi del nastro dorato e chiudi anche questo con un fiocco o spillandolo. Continua avvolgendo i bicchieri con i nastri alternandoli, una volta nastro rosso, una volta nastro dorato fino a coprire integralmente tutta la superficie dei bicchieri. L’importante è avvolgere tutti e cinque bicchieri con i nastri e fare in modo che la struttura ottenuta sia ben salda e compatta. Quindi prendi delle foglie di alloro, possono essere anche finte (ma se sono vere sicuramente il tuo lavoro risulterà più bello e autentico), e spillale affiancandole una ad una ai nastri, la disposizione delle foglie è a piacere, l’importante è non caricare troppo la creazione. Inserisci delle pietre o dei sassolini (meglio se di vari colori o dipinti) a metà di ogni bicchiere. Se non possiedi le pietre puoi utilizzare dei ceci. Inserisci poi una candela in ogni bicchiere, facendo pressione, in modo tale da incastrarla bene all’interno del bicchiere. Metti del muschio all’interno sugli spazi rimasti vuoti del piatto di vetro, attorno alle basi dei flute. Disponi il muschio ben bene, in maniera uniforme, e posiziona sopra qualche piccola pigna e alcune pietre o sassolini (o ceci), oppure se ne hai delle piccole palline colorate dell'albero di natale, che, con la loro luminosità e i loro colori, daranno un tocco magico alla tua composizione. Fai dei fiocchi con il nastro rosso e con il nastro dorato e spillali ai nastri che avvolgono i bicchieri in modo che i nastri scendano verso la base della composizione fin sul muschio. Posiziona poi altre foglie di alloro ad avvolgere l’interno di ognuno di essi. Se hai difficoltà a farle aderire all'interno del bicchiere prova ad utilizzare delle foglie appena seccate al sole, che manterranno la loro rigidità e ti consentiranno di disporle a tuo piacimento. Per rifinire la decorazione interna dei bicchieri, inserisci un pugno di lenticchie, o del riso o dei grani di farro. Se scegli di inserire il riso bianco, puoi colorarlo riempiendo uno spruzzino (di quelli che abbiamo in casa per pulire i vetri) con acqua e inserendo in quest’ultimo un gessetto di un colore che preferisci (meglio rosso, più natalizio), e procedi spruzzando il riso posizionato su un piatto di plastica, lasciando asciugare almeno 1 ora. Quindi inserisci il riso all’interno di ogni bicchiere. Puoi inserire anche dei fiori secchi o finti sul piatto per abbellire ulteriormente il centrotavola. In alternativa ai nastri puoi usare della rete rossa o della cartapesta, avvolgendola come i nastri su tutti e cinque i bicchieri. Un’altra alternativa, consiste nell’avvolgere esternamente i bicchieri con della stoffa (cotone o seta o altro materiale simile), e decorarla con dei fiori secchi spillati…

UNA DECORAZIONE NATALIZIA



UNA DIVINAZIONE

Oggi è l’ultima domenica d’Avvento, per cui non ci sono divinazioni.


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bambolina11

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MessaggioTitolo: buongiorno dolceluna........   Dom Dic 21, 2014 8:51 am

oggi è bella e con valore simbolico la fiaba.... speriamo di sentire tutta la magia del natale.... buona domenica a tutte....
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bambolina11

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MessaggioTitolo: buongiorno dolceluna.............   Dom Dic 21, 2014 8:53 am

oggi è bella e con valore simbolico la fiaba.... speriamo di sentire tutta la magia del natale.... buona domenica a tutte....
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giada
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MessaggioTitolo: Re: 21 DICEMBRE 2014   Dom Dic 21, 2014 12:12 pm

Buona domenica a tutte..
Ciao dolcissima...ma oggi quale angelo apre la settimana?
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MessaggioTitolo: Re: 21 DICEMBRE 2014   Dom Dic 21, 2014 3:34 pm

Ciao. Very Happy Very Happy Very Happy Bella domenica in giro a vedere presepi e pupi di cartapesta.
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samos

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MessaggioTitolo: Re: 21 DICEMBRE 2014   Dom Dic 21, 2014 6:43 pm

Ciao Lunetta,grazie per la storia del Globo di Natale...la conoscevo già in quanto Rigoni Stern essendo un autore delle mie parti è molto letto....ma è sempre gradevole vedere che viene riproposto.Per quanto riguarda l'MP ,volevo solo assicurarmi che ti fosse arrivato ....poi tu quando puoi mi rispondersi cheers cheers cheers !!!! Ieri ho letto nella tua risposta il tuo ricordo e la storia dei nove re magi del tuo presepe,mi hai fatto sorridere....credo che ogni bimbo sia irresistibilmente attratto dal "manomettere" il presepe fatto dai grandi-
.io per esempio mi ricordo che quando ero piccola , avevo un pupazzetto in miniatura di una scimmietta seduta a gambe incrociate trovata chissà dove e , per circa tre anni, ho cercato di proporla all'interno del presepe seduta in cima a una palma ....mia madre si ostinava a toglierla e io non capivo perché visto che ,secondo me, alla nascita di Gesù dovevano partecipare tutti.mi hai fatto tornare indietro con la memoria è stato bello ricordare la faccia di mia mamma imbronciata che mi rimetteva in camera la scimmietta.
Auguro a tutte un buon proseguimento di serata lol! lol! :lol!
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Acquamarina
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MessaggioTitolo: Re: 21 DICEMBRE 2014   Lun Dic 22, 2014 9:22 am

Bellissimo racconto! Ai miei tempi, alle medie,.Il sergente nella neve lo davano da leggere ai ragazzi.

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MessaggioTitolo: Re: 21 DICEMBRE 2014   

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