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 16 DICEMBRE 2015

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DolceLuna
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MessaggioTitolo: 16 DICEMBRE 2015   Mer Dic 16, 2015 10:55 am

PREGHIERA DI NATALE

VIENI SIGNORE GESU’

Lieti aspettiamo la tua venuta: vieni, Signore Gesù.
Tu che esisti da prima dei tempi,
hai voluto farti uomo come noi.
Attendiamo che ti riveli nella tua gloria,
Gesù Salvatore,
conservaci senza peccato
per il giorno della tua venuta.
Tu volesti raccogliere tutti gli uomini
nel tuo unico regno:
vieni e raduna quelli che aspettano
di contemplare il tuo volto.
Noi speriamo in te, Signore Gesù.
Al tuo nome e al tuo ricordo
si volge il nostro desiderio.
Donaci un cuore libero e lieto.
per venire incontro a te con le lampade accese,
così che tornando e bussando alla nostra porta
tu ci possa trovare vigilanti nella preghiera
ed esultanti nella lode.
Affrettati, non tardare, Signore Gesù:
la tua venuta doni conforto e speranza
a coloro che confidano
nel tuo amore misericordioso.
Fa che per la debolezza della nostra fede
non ci stanchiamo di attendere
la tua consolante presenza.
Amen.

IMMAGINE DI NATALE


LA VEGLIA DI NATALE

DALLA TESTA AI PIEDI VERSO GESU’

Più che di una vera veglia, si tratta di una novena da fare insieme ai nostri bambini, per insegnare loro il senso religioso del Natale, senza le cupe immagini trasmesse molto spesso a catechismo.

Che cos’è una Novena di Natale? E’ un modo per prepararsi a vivere meglio una delle più belle feste per i cristiani: la nascita di Gesù. Per nove giorni ci fermiamo un momento a pensare quanto sia bello e importante che il Figlio di Dio sia diventato uomo e abbia vissuto con un corpo proprio come il nostro. Quest’anno è proprio il corpo che ci guida nel cammino verso Natale: ci suggerisce un pensiero e un impegno diverso ogni giorno. Ma ci fa anche costruire pezzo per pezzo il presepio. E l’albero di natale? Non fa certamente concorrenza al presepio! Con tutte le sue luci ci ricorda che Gesù è venuto a portarci belle notizie, allora lo addobbiamo con... delle bellissime lampadine! In questo percorso ci accompagnerà Alessia e sarà proprio lei a farci scoprire che la nascita di Gesù ci coinvolge proprio tutti e con tutti noi stessi... dalla testa ai piedi... passando per il naso, la bocca, le orecchie, le mani, lo stomaco e il cuore!

Quanti giorni dura la novena? La nostra Novena dura 9 giorni. Si tratta di un piccolo percorso che ci aiuta a prepararci alla nascita di Gesù.

Come è strutturata la novena? Ogni giorno viene proposto un pezzo della storia ...... in cui incontreremo Alessia, la sua mamma ed il suo papà. Vivremo una settimana insieme a loro, proprio quella che anticipa il Natale... e assieme a loro costruiremo il nostro presepe e addobberemo l’albero! Ai bambini che parteciperanno alla novena sarà consegnato per ciascun giorno una scheda con il testo della storia, la parte del corpo che ci conduce all’incontro con Gesù, il personaggio che metteremo nel nostro presepio, la lampadina da ritagliare, colorare, completare e appendere all’albero, una preghiera da recitare insieme, l’impegno del giorno e un brano della Bibbia (che potrà essere riletto in famiglia alla sera). Un grazie speciale ai bambini perchè ogni anno ci offrono la possibilità di riscoprire, con fantasia e semplicità, il mistero e la gioia della nascita di Gesù. A tutti... buon cammino veso Gesù! dalla testa ai piedi... verso Gesù!

1° GIORNO - La storia
- E’ domenica, è quasi ora di pranzo. Mamma è indaffarata in cucina ed è in ritardo. Papà se ne accorge e dice alla figlia Alessia: “Aiutiamo un po’ la mamma. Apparecchiamo noi la tavola.” Per Alessia, che ha quasi nove anni, rendersi utile in casa è come un gioco e lo fa volentieri. “Mamma, oggi ti aiutiamo noi ad apparecchiare!” annuncia allegra. E’ bello fare qualcosa assieme agli altri, così si può chiacchierare. “Ma ci pensi, Alessia, quante cose sanno fare le nostre mani? Possono lavorare, scrivere, disegnare, grattare la schiena …” “…mettere le dita nel naso, schiacciare i pulsanti di un telecomando, scrivere un sms…” “Come faresti a vivere senza le mani?” Alessia ci pensa un po’ su poi risponde: “Ma è impossibile vivere senza mani: come si fa a mangiare, a vestirsi…?” “Hai proprio ragione. Le mani sono davvero indispensabili. Forse è per questo che aiutare qualcuno si dice anche dare una mano.” “E noi oggi diamo una mano alla mamma!”
La luce della Parola - Matteo 1, 18-24 - La nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe e, prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe, suo marito, che era uomo giusto e non voleva esporla a infamia, si propose di lasciarla segretamente. Ma mentre aveva queste cose nell’animo, un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua moglie; perché ciò che in lei è generato, viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati». Tutto ciò avvenne, affinché si adempisse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «La vergine sarà incinta e partorirà un figlio,al quale sarà posto nome Emmanuele»,che tradotto vuol dire: «Dio con noi». Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli aveva comandato e prese con sé sua moglie.


Il personaggio del giorno – SAN GIUSEPPE - è stato di grande aiuto per la Madonna. Oltre a darle una mano a portare avanti la famiglia, ha fatto il falegname, quindi ha intensamente usato le sue mani.

La preghiera - Per tutti coloro che a Natale non riceveranno il sorriso di nessuno, una stretta di mano, un abbraccio, una telefonata, un biglietto di auguri, un regalo… e saranno ancora una volta soli, scontenti e tristi come gli altri giorni. Signore, tieni loro compagnia!

L’ impegno del giorno - Caro Gesù, quando mi hai creato nel corpo hai messo anche le mani e hai fatto proprio bene perché con le mani posso fare tante cose: dare una mano a qualcuno per aiutarlo a compiere un’azione… stringere la mano per salutare… unire le mani per pregare… prendere per mano un amico, i nonni, un familiare per camminare in compagnia… Poi in questi giorni che si avvicina il Natale le mie mani costruiscono il Presepio e l’albero!... sulla lampadina che colorerò, taglierò e appenderò al mio albero scrivo l’impegno di oggi: il mio albero si accende, in attesa di Gesù.Oggi voglio davvero offrire le mie mani a............................ per.............. ..................................... ..................................... .................................... .....................................


2° GIORNO – La storia - Questa mattina l’automobile di papà si rifiuta di partire, così lui è costretto ad accompagna la figlia a scuola a piedi. Anche camminare assieme è un bel modo per fare conversazione. “Ti ricordi, Alessia, che ieri abbiamo parlato delle mani?” “Sì, e anche del dare una mano.” ”Bene, oggi che siamo senza macchina proviamo a pensare ai nostri piedi.” “Io ci penso, ma non si dice dare un piede quando si vuole aiutare qualcuno.” “Mi fai un po’ ridere, ma hai ragione. Però anche i piedi servono molto: a camminare, correre, dare i calci al pallone …” “A me piace fare lo sgambetto alle mie amiche, ma per scherzo.” “Pensa solo un momento a quanto tempo passiamo in piedi.” “Tantissimo, papà.” “Coi piedi ci spostiamo continuamente qua e là.” “Mamma dice che tu non stai mai fermo, nemmeno quando dormi!” Papà ride: “Mamma ha proprio ragione. Anche nel mio lavoro in magazzino sono sempre in piedi in movimento. E’ per questo che quando trovo qualcuno che mi impedisce di lavorare gli dico , che vuol dire intralci i miei movimenti.” “La cosa che mi piace di più è camminare con la mia amica Lucia.” “Ma ce n’è un’altra altrettanto bella.” ”Quale?” “Camminare per andare a trovare la tua amica!”

La luce della Parola - Giovanni 12, 12-15 Il giorno seguente, la gran folla che era venuta alla festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme, uscì a incontrarlo, e gridava: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!» Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: «Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, montato sopra un puledro d’asina!»

Il personaggio del giorno – L’ASINELLO
- Molte persone si sono incamminate per incontrare Gesù; altre lo hanno accompagnato a Gerusalemme. Ma c’è chi, con i suoi piedi, ha fatto di più. E’ un asinello, un animale pigro e lento, ma che quel giorno ha portato Gesù.

La preghiera - Perché il Natale sia un vero cammino verso Gesù e non solo verso i regali e le compere. Vieni, Signore Gesù, ti aspettiamo!

L’ impegno del giorno - Caro Gesù, oggi non voglio essere pigro o lamentarmi per tante cose… non voglio assomigliare ad un asinello cocciuto che raglia… mi “scomodo” e vado a trovare un amico/a che non viene alla Novena per invitarlo/a a partecipare domani e per raccontare che Tu, Gesù, stai per arrivare tra noi! il mio albero si accende, in attesa di Gesù... oggi i miei PIEDI mi portano da un mio amico (una mia amica) per invitarlo/a a venire alla Novena... ..................................... ..................................... .................................... ..................................... sulla lampadina che colorerò, taglierò e appenderò al mio albero scrivo l’impegno di oggi e nel presepio di casa metto la statuina dell’asinello

3° GIORNO – La storia - La macchina di papà non aveva grandi problemi, così è stata riparata subito. Tocca a lui, infatti, portare a scuola la figlia. Prima devono fermarsi un attimo dal fornaio per comperare un po’ di pane. Ma non c’è un posto libero e papà è costretto a parcheggiare in seconda fila, allora dice ad Alessia: “Stai attenta alla macchina e avvisami se qualcuno deve uscire, così non lo facciamo aspettare.” Nei pochi minuti che passano, Alessia prende molto sul serio l’incarico di papà e non perde di vista neppure per un attimo il parcheggio. Al ritorno il papà approfitta della situazione per iniziare un nuovo dialogo. “Sei stata molto attenta: ai tuoi occhi non poteva scappare nulla. Sono ben importanti gli occhi vero?” La figlia non risponde subito perché per un attimo chiude gli occhi e allunga le mani a tentoni. “Sì, sono proprio indispensabili!” “E’ vero, ma il lavoro più importante non lo fanno mai da soli.” Alessia non ha capito e glie lo si legge bene in faccia, allora papà continua. “Che differenza c’è tra vedere e guardare?” “Non saprei. Per me sono la stessa cosa.” “Vedere è una cosa semplice, si può fare anche se si è distratti; guardare …” “Bisogna stare più attenti!” interrompe Alessia. “Proprio così: guardare significa mandare con gli occhi un messaggio al cervello per capire qualcosa. E’ quello che facciamo quando guardiamo un segnale stradale: gli occhi vedono la forma e il cervello capisce cosa vuol dire”.

La luce della Parola - Matteo 2, 1-2.9-10 - Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all’epoca del re Erode. Dei magi d’Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo». ... e la stella, che avevano vista in Oriente, andava davanti a loro finché, giunta al luogo dov’era il bambino, vi si fermò sopra. Quando videro la stella, si rallegrarono di grandissima gioia.

Il personaggio del giorno – I RE MAGI - I Re Magi hanno visto la stella, hanno capito il suo significato e la seguono per arrivare a Gesù… Quali sono oggi le mie “stelle comete” e i miei punti di riferimento per conoscere e arrivare a Gesù (genitori, nonni, catechista, maestra…)? Ma anche io posso essere per qualcuno una piccola “stella cometa”… quando i miei occhi vedono le cose belle e vanno in profondità, quando diventano grandi e si stupiscono

La Preghiera - Perché riusciamo a tenere sempre gli occhi ben aperti per camminare sulla strada che conduce a Gesù e a riconoscere quali sono le “stelle comete” nella nostra vita. Aiutaci, Signore!

L’impegno del giorno - Caro Gesù, oggi voglio spalancare i miei occhi. Guarderò con attenzione per vedere chi ha bisogno di me e lo aiuterò, sarò per lui una piccola “stella cometa”! Il mio albero si accende, in attesa di Gesù e sulla lampadina che colorerò, taglierò e appenderò al mio albero scrivo l’impegno di oggi: oggi i miei occhi vogliono proprio vedere.......................................... e nel presepio di casa metto la stella cometa!

4° GIORNO – La storia - Questa mattina Alessia si sveglia con una gran fame. “Mamma, è pronta la colazione? Ho fame, ho fame, ho fame!” “A momenti è pronta.” “Ma io ho fame adesso” insiste la bambina. “Intanto vestiti e controlla di avere messo nello zaino tutto il necessario per la scuola.” Meno di un minuto dopo Alessia è in cucina alle prese con una tazza di latte. “Mangia adagio, altrimenti il tuo stomaco brontola e ti fa star male!” Ma Alessia oggi ha proprio fame e in due minuti ha già finito latte, marmellata, merendina e perfino due mandarini. “Adesso sto meglio!” commenta soddisfatta. “Adesso il tuo stomaco deve fare un gran lavoro per digerire tutto quello che hai mangiato così in fretta. Non ci pensiamo mai, ma il nostro stomaco fa un lavoro importantissimo senza mai farsi notare.” “E’ vero, ma lui si pappa tante cose buone …” ”Ma non è lui che sente i sapori: per lo stomaco i cibi sono solo cose da digerire. Lui lavora e basta.” “Non ci avevo pensato.” “Ogni parte del corpo non può esistere da sola e dipende dal lavoro delle altre membra. Le mani, la bocca, ma anche gli occhi e i piedi lavorano per portare il cibo allo stomaco e questi digerisce per l’utilità di tutto il corpo.” “Che carino lo stomaco: è davvero altruista.” “Ed è anche un gran lavoratore: pensa che adesso, per digerire la tua colazione, impiega più di un’ora.”

La luce della Parola - 1 Corinzi 12, 14-25 - il corpo non si compone di un membro solo, ma di molte membra. Se il piede dicesse: «Siccome io non sono mano, non sono del corpo», non per questo non sarebbe del corpo. Se l’orecchio dicesse: «Siccome io non sono occhio, non sono del corpo», non per questo non sarebbe del corpo. Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato? Ma ora Dio ha collocato ciascun membro nel corpo, come ha voluto. Se tutte le membra fossero un unico membro, dove sarebbe il corpo? Ci sono dunque molte membra, ma c’è un unico corpo; l’occhio non può dire alla mano: «Non ho bisogno di te»; né il capo può dire ai piedi: «Non ho bisogno di voi». Al contrario, le membra del corpo che sembrano essere più deboli, sono invece necessarie; e Dio ha formato il corpo affinchè le membra avessero la medesima cura le une per le altre.

Il personaggio del giorno – IL BUE - Il bue non compie un atto eroico… semplicemente mastica a lungo proprio come il nostro stomaco “macina” il cibo a lungo e… senza farsi notare! Anche noi nella nostra giornata, con piccole azioni, possiamo fare qualcosa di utile e di bello per qualcuno senza farci notare… Fare una sorpresa… apparecchiare la tavola prima che ce lo chieda la mamma… fare una telefonata ai nonni…

La preghiera - Per noi tutti, perché ci prepariamo al Natale con la luce delle buone azioni rivolte verso chi ci sta vicino e non pensando solo a noi stessi. Signore, insegnaci la tua bontà!

L’ impegno del giorno
- Caro Gesù oggi mi voglio prendere cura di chi, di solito, trascuro facilmente. Il mio albero si accende, in attesa di Gesù...oggi pensando al mio STOMACO che lavora di nascosto, voglio fare una sorpresa a qualcuno facendo... ..................................... ..................................... .................................... ..................................... sulla lampadina che colorerò, taglierò e appenderò al mio albero scrivo l’impegno di oggi e nel presepio di casa metto la statuina del bue!

5° GIORNO – La storia - Come ogni mattina, la famiglia si ritrova in cucina a far colazione. Alessia ha ancora un po’ sonno e sbadiglia. “C’è un proverbio che dice . Ma tu, Alessia, in bocca hai solo dei grandissimi sbadigli!” dice mamma ridendo. “Uffa! Non è colpa mia se ho ancora sonno” risponde la figlia contrariata. “Veramente un po’ te la sei cercata: se ieri sera fossi stata un po’ meno al telefono con la tua amica Lucia saresti andata a letto un po’ prima …” interviene papà. “Ma è tanto bello fare delle chiacchiere …” “Hai ragione. La bocca è proprio una bella invenzione” commenta mamma. “E’ brutta solo quando devi andare dal dentista …” dice la piccola che ha una gran paura tutte le volte che deve farsi visitare in bocca. Ma papà cambia discorso: “Ci pensi a tutte le parole che sappiamo? Con le parole possiamo comunicare, raccontarci cose belle o cose brutte. Ci sono persone che usano la bocca solo per parlar male degli altri o raccontar bugie.” “Non è bello sentir raccontare agli altri i tuoi segreti …” “C’è qualcuno che si diverte a sparlare; ma raccontare cose belle è molto meglio” continua papà. “Qual è la cosa più bella che ti hanno detto, papi?” “Una delle più belle è stata .” “Te lo ricordi ancora?” chiede mamma sorridendo. “Come se fosse successo adesso” conferma papà ricambiando il sorriso.

La luce della Parola - Luca 1, 26-31 - Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città di Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine fidanzata a un uomo chiamato Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria. L’angelo, entrato da lei, disse: «Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è con te». Ella fu turbata a queste parole, e si domandava che cosa volesse dire un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù.

Il personaggio del giorno – L’ANGELO
- L’Angelo annuncia a Maria una cosa veramente bellissima: é stata scelta per diventare la mamma del Salvatore. Dobbiamo riconoscere chi sono le persone che nella nostra vita annunciano le cose belle, ma possiamo essere anche noi annunciatori di cose belle!

La preghiera - Per tutti i bambini che stanno per nascere, perché trovino amore e siano accolti come dono di Dio. Signore, tienili per mano!

L’ impegno del giorno - Caro Gesù oggi non avrò paura di dire ai miei amici che sono felice perché so che tu mi vuoi bene… anzi farò di più… annuncerò anche io il tuo arrivo. Il mio albero si accende, in attesa di Gesù, oggi con l’aiuto della mia BOCCA voglio dire a…. che… ..................................... ..................................... .................................... ..................................... e sulla lampadina che colorerò, taglierò e appenderò al mio albero scrivo l’impegno di oggi e nel presepio di casa metto la statuina dell’angelo!

6° GIORNO – La storia - “Che profumo, mamma!” dice entrando in cucina. Questa mattina mamma ha preparato il cioccolato in tazza e tutta la cucina odora di cacao. “E’ il mio profumo preferito” dice papà. “Non è come l’odore di quel vasetto di marmellata che era andato a male.” “Faceva una puzza tremenda” dice Alessia con una smorfia di disgusto. “Povero naso: quella volta ha sofferto davvero. Però, a pensarci, il naso ci fa un bel servizio!” “Servizio?” chiede Alessia. “Ma sì. Prova a pensare cosa potrebbe accadere se non avessi il naso.” ”Non sentirei gli odori.” ”Cioè non sapresti distinguere profumo da puzza.” “Ma è così importante?” “Pensa un po’ se non avessi sentito la puzza di marcio: avresti potuto mangiare quella marmellata cattiva.” “Hai ragione, non ci avevo pensato.” ”Sai che bel mal di pancia ti sarebbe venuto? Anche noi, come gli animali, distinguiamo la bontà del cibo annusandolo.” “Anche le pecore! Sentono il profumo dell’erba e se la mangiano!” “Proprio così: anche le pecore.”

La luce della Parola - 2 Corinzi 2, 14-15 - Ma grazie siano rese a Dio che sempre ci fa trionfare in Cristo e che per mezzo nostro spande dappertutto il profumo della sua conoscenza. Noi siamo infatti davanti a Dio il profumo di Cristo fra quelli che sono sulla via della salvezza e fra quelli che sono sulla via della perdizione.

Il personaggio del giorno
- LE PECORE - Ai tempi di Gesù uno dei mestieri più comuni era quello del pastore e quindi... anche alla sua nascita, assieme ai pastori, erano presenti le pecore! Certo non si parla molto di loro in questa occasione… probabilmente perché le pecore se ne stavano tranquille ad annusare la buona erbetta da bulicare... Anche noi a Natale abbiamo tante cose da annusare... la casa infatti è piena di cose profumate: panettone, cioccolato, mandarini e tante altre cose buone. Ma ci sono altri profumi che non vengono dai cibi ma dagli atteggiamenti: profumo di bontà, di serenità, di gioia, di pace. Questi profumi sono molto ricercati perché fanno bene al cuore.

La preghiera - Per tutti noi perchè sappiamo riconoscere le cose belle, semplici e vere della vita e ad esse apriamo il nostro cuore con gioia e gratitudine. Signore, insegnaci a stupirci!

L’ impegno del giorno - Caro Gesù oggi voglio essere particolarmente attento a tutti gli odori e profumi che sento: a casa, a scuola, per la strada, in palestra, sull’autobus... insomma ovunque vado! Voglio scoprire i profumi “buoni” e provare anche io a rendere profumata la giornata di qualcuno...! Il mio albero si accende, in attesa di Gesù: oggi il mio NASO sente profumo di bontà, gioia e serenità perciò mi impegno a............. ..................................... ..................................... .................................... ..................................... sulla lampadina che colorerò, taglierò e appenderò al mio albero scrivo l’impegno di oggi e nel presepio di casa metto le pecore!

7° GIORNO – La storia - “Oggi pomeriggio andiamo a trovare nonna Ines” dice mamma alla figlia mentre fa ancora colazione. “Devo proprio venire? Con la nonna bisogna sempre urlare perché non ci sente!” “Non sono ancora riuscita a farle comperare l’apparecchio acustico. A lei sembra di sentirci ancora bene.” “La cosa strana “ interviene papà “è che a volte ci sente anche se parliamo piano. La sordità di tua madre è veramente particolare!” “Meno male che io ci sento bene” dice Alessia. “Tranne quando stai guardando i cartoni animati alla televisione e io ti chiamo per fare i compiti …” corregge mamma ridendo. “Le orecchie, che sono così importanti, da sole non riescono a fare tutto” interviene papà. Alessia non ha capito, allora papà continua: “Per ascoltare bene ci vuole anche un po’ di silenzio.” ”In mezzo alla confusione si sente male” conferma la figlia. “Io volevo dire un altro tipo di silenzio, quello che dobbiamo fare dentro. Se tu stai molto tempo a guardare la televisione, la tua testa si riempie di tante storie, di tante emozioni che di fanno diventare distratta: ecco perché non senti la mamma che ti chiama.” “Ecco perché nonna Ines a volte ci sente, perché è meno distratta dai rumori” dice Alessia. Mamma conferma: “A volte si sente meglio col cuore che con le orecchie.”

La luce della Parola - Luca 2, 8-15 - In quella stessa regione c’erano dei pastori che stavano nei campi e di notte facevano la guardia al loro gregge. E un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e furono presi da gran timore. L’angelo disse loro: «Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: “Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore. E questo vi servirà di segno: troverete un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia”». E a un tratto vi fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini ch’egli gradisce!» Quando gli angeli se ne furono andati verso il cielo, i pastori dicevano tra di loro: «Andiamo fino a Betlemme e vediamo ciò che è avvenuto, e che il Signore ci ha fatto sapere».

Il personaggio del giorno – I PASTORI - I pastori hanno sentito l’angelo perché erano nel silenzio della notte… erano nei campi e non c’erano rumori di macchine, suoni di sirene; non avevano ipod con cui passare le ore della notte per stare svegli a vegliare il gregge… Stavano in SILENZIO...! L’angelo ha parlato alle loro orecchie, ma anche al loro cuore, per questo sono partiti subito per andare da Gesù.

La preghiera - Per noi tutti: donaci di essere come i pastori, amanti del silenzio e non della confusione, pronti ad accogliere l’annuncio dell’angelo. Rendici decisi come loro ad annunciarti con le parole e con la vita. Signore, donaci la forza!

L’ impegno del giorno - Caro Gesù, oggi ti voglio donare un po’ del mio tempo: rinuncerò alla tv per tenerti compagnia con la preghiera e chiedo a qualcuno della mia famiglia di rileggermi il brano del Vangelo della Novena. ... il mio albero si accende... in attesa di Gesù... oggi le mie ORECCHIE vogliono stare in silenzio per ascoltare..... ..................................... ..................................... .................................... ..................................... sulla lampadina che colorerò, taglierò e appenderò al mio albero scrivo l’impegno di oggi e nel presepio di casa metto i pastori!

8° GIORNO – La storia
- E’ domenica. Alessia, invece di dormire un po’ di più, va ad infilarsi nel lettone di mamma e papà come faceva da piccola. Mamma stava per alzarsi, ma rimane un po’ di tempo a fare le coccole alla figlia mentre papà fa finta di dormire. “Che bello! Domani è la vigilia di Natale e non si va a scuola” dice Alessia. “Così mi puoi aiutare in cucina” risponde mamma. “Facciamo i biscotti come l’anno scorso?” “Proprio quelli che ti piacciono tanto.” “Fatti a forma di stella …” “… con la marmellata dentro.” “Ma quando posso andare a trovare la mia amica Lucia?” “Ho una sorpresa per te: dopo la santa Messa Lucia viene a casa con noi perché l’ho invitata a pranzo.” Alessia abbraccia la mamma: “Sei la mamma più buona del mondo!” Papà apre un occhio e conferma: “E’ quel che dico sempre io: si prende sempre a cuore un sacco di cose.” “Cosa vuol dire ?” “Il cuore di una mamma è molto grande: riesce a prendersi cura della famiglia e partecipa alle gioie ma anche ai dispiaceri. Ma poi fa anche di più. Come vedi vuole bene anche a Lucia solo perché è una tua amica.” Alessia mette un attimo la testa sul cuore della mamma poi le dà un bacio.

La luce della Parola
- Luca 2, 16-19 - Andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia; e, vedutolo, divulgarono quello che era stato loro detto di quel bambino. E tutti quelli che li udirono si meravigliarono delle cose dette loro dai pastori. Maria serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo.

Il personaggio del giorno – MARIA - Maria è una mamma che vuole custodire nel cuore ogni momento della vita del figlio Gesù perché gli vuole bene. Anche le nostre mamme custodiscono nel loro cuore tante cose… tante gioie ma a volte anche qualche preoccupazione o dispiacere.

La preghiera - Per la mamma ed il papà: perché giorno dopo giorno ci aiutino ad incontrare Gesù. Signore, guidali!

L’ impegno del giorno - Caro Gesù, ormai manca un solo giorno al tuo arrivo… domani notte! Per preparare il mio cuore ad accoglierti mi impegno a dire sì come Maria, ma anche come la mamma tante volte dice a me. ... il mio albero si accende... in attesa di Gesù... oggi il mio CUORE vuole dire “sì” alla mamma aiutandola a………. e le dico grazie per ……. ..................................... ..................................... .................................... ..................................... sulla lampadina che colorerò, taglierò e appenderò al mio albero scrivo l’impegno di oggi e nel presepio di casa metto la statuina di Maria!

9° GIORNO – La storia - Alessia questa mattina si sveglia un po’ tardi. Una rapida colazione poi, di corsa, in parrocchia per le prove dei canti di Natale. La famiglia si trova unita solo a pranzo. Non c’è nemmeno il tempo di sparecchiare che suonano alla porta: è Renata, la nonna paterna, quella che si vede poco perché non va tanto d’accordo con la mamma. Fra suocera e nuora ci sono stati un po’ di problemi e adesso è difficile avere rapporti sereni. E’ venuta a portare il regalo di Natale alla nipotina, e mamma si sente un po’ in imbarazzo perché ha ancora la tavola apparecchiata. Ma Alessia sente l’atmosfera natalizia e fa festa alla nonna. “Vieni, vieni, nonnina. Siedi un momento sul divano mentre mamma ed io sparecchiamo. Facciamo in un momento e siamo da te.” Mentre papà scambia due chiacchiere con la madre, le due donne di casa mettono in ordine la tavola in un batter d’occhio. Poi tutti a sedere intorno all’ospite. Alessia è veramente ispirata: passa da un adulto all’altro rimanendo sempre al centro dell’attenzione. E ringrazia continuamente per ogni piccola cosa. Si sa che i genitori e i nonni sono un po’ innamorati dei figli e dei nipoti; oggi lo si vede chiaramente nei loro sguardi. Tutti vogliono un gran bene ad Alessia. E allora succede un piccolo miracolo. Nonna Renata, mentre saluta alla fine della sua visita, dice sottovoce alla nuora: “Stai educando bene mia nipote; si capisce che le vuoi davvero bene.” Allora mamma, un po’ sorpresa risponde: “Si capisce che anche tu le vuoi davvero bene. Vieni più spesso a trovarci.” “Non mancherò” saluta la nonna con un sorriso.

La luce della Parola - Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, per chi ritorna a lui con tutto il cuore. La sua salvezza è vicina a chi lo teme e la sua gloria abiterà la nostra terra. Misericordia e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno. (dal Salmo 84)

Il personaggio del giorno
– GESU’ - Il bambino Gesù nasce in una grotta e insegna al mondo a fare la pace. Tutti i bambini del mondo sono capaci di portare pace tra i grandi: basta solo imitarli. Perché il voler bene dei bimbi è davvero speciale: sono totalmente sinceri e non hanno secondi fini.

La preghiera -
Per le nostre famiglie, perché siano unite nell’amore e nelle nostre case regni sempre la pace. Signore, sii nostro ospite!

L’ impegno del giorno - Caro Gesù, sono pronto ad accoglierti questa notte! Gli angeli cantano la tua gloria e mi dicono di essere felice; Maria, la tua mamma, ti ha mostrato anche a me perché possa già volerti bene; io voglio stare con te e guardarti, perché sei nato nella grotta di Betlemme, bambino come me e hai portato la pace. Oggi voglio essere felice! Devo essere felice! Sei nato tu, Gesù, e io mi impegno a continuare la tua strada e diffondere insieme a te la pace. Oggi non c’è la lampadina da mettere sull’albero ma una preghiera da leggere in famiglia il giorno di Natale... ... e nel presepio di casa metto la statuina di Gesù!

O Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa’ che io porti amore;
dove è offesa, ch’io porti il perdono;
dove è discordia, ch’io porti unione;
dove è dubbio, ch’io porti la fede;
dove è errore, ch’io porti la verità;
dove è disperazione, ch’io porti la speranza;
dove è tristezza, ch’io porti la gioia;
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.


NEL GIARDINO DEGLI ANGELI



LA LEGGENDA DELLA VIOLA MAMMOLA

Violetta era una buona e bella fanciulla dai capelli neri, ondulati, gli occhi grandi azzurri come il cielo, le carni delicate come petali di rosa; le labbra, di corallo leggermente schiuse, lasciavano scorgere i dentini bianchi come perle. L'anima sua squisitamente gentile e delicata, ed un'adorabile modestia davano maggior prestigio alla sua bellezza. Viveva con la madre in una capanna in mezzo al bosco, povera, a tutti sconosciuta. Una mattina, mentre coglieva i ciclamini nella foresta
le apparve un Angelo splendente, vestito di azzurro e oro, con le ali tempestate di fiori; le sorrise,
la prese per mano e la portò con lui in alto nel cielo sereno. Volava, volava, mentre il sole li avvolgeva di raggi d' oro, e gli uccelli cinguettavano le loro belle canzoni.
Violetta domandò: - Dove mi conduci? - Nel paese dei fiori. - rispose il cherubino biondo.
Dinanzi allo sguardo attonito di Violetta tutto si faceva più piccolo,poi non scorgeva più nulla,
avvolta da immense nuvole bianche dai riflessi d'oro, chiuse gli occhi quando li riaperse era giunta nel paese dei fiori. Com'era splendido!
Un immenso giardino in cui nel mezzo di ogni aiuola gremita di fiori s'ergeva un fiore più grande, e su esso un angiolino dalle ali d' oro. Limpidi ruscelli intersecavano il terreno come nastri d'argento
dalle verdi rive occhieggiavano le bianche margherite e gli azzurri miosotidi; qua e là freschi zampilli gettavano una pioggia d'argento. Nel mezzo del giardino in un trono formato di petali di rosa, stava il bel cherubino. Egli condusse Violetta in mezzo ad un'aiuola: ad un tratto le spuntarono le ali, il suo logoro vestito si mutò in un superbo abito di seta viola,e Violetta si trovò fra i vellutati petali di un fiore delicato e gentile che portava il suo nome. La sua felicità accrebbe quando tutta l'aiuola si riempì di violette, che nascoste sotto le verdi foglioline diffondevano un profumo soave.
Il cherubino biondo la presentò agli altri fiori, e disse loro che la nuova venuta doveva essere simbolo della modestia. Da quel giorno le belle violette spuntarono sui prati e sulle rive
al cominciar della primavera e vengono raccolte con gioia da manine gentili di bimbi.

POESIA DI NATALE



E' SEMPRE NATALE

Quando crediamo e difendiamo la vita,
quando ti ringraziamo per quanto già abbiamo,
quando sappiamo metterci in ascolto della Tua parola,
quando siamo di aiuto a chi ne ha bisogno,
quando dividiamo le nostre gioie con gli altri,
quando la speranza guida le nostre giornate e azioni,
quando sappiamo essere docili alla Tua volontà,
quando Ti riconosciamo come Padre e
Ti preghiamo e adoriamo in silenzio,
Tu, o Signore, nasci dentro di noi,
e per noi ogni giorno è NATALE!


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Non cercare la via per vincere gli altri, ma per vincere te stesso...ossia... non cercare fuori di te quello che sta in te. Luna
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16 DICEMBRE 2015
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