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Dove la magia è amore universale, umiltà e ascolto...la magia svelata, per il benessere dell'anima.E' come se in un attimo sbocciasse la vita, laddove prima c'erano solo silenzio ed immobilità.
 
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 E' ARRIVATO NATALE di ANNA MARCHISIO

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MessaggioTitolo: E' ARRIVATO NATALE di ANNA MARCHISIO   E' ARRIVATO NATALE di ANNA MARCHISIO EmptySab Dic 17, 2011 8:47 am

Sulle bianche pendici della Alpi è da tempo arrivato l’inverno. Ai primi freddi dell’autunno la candida neve è caduta ricoprendo dolcemente prati, boschi e montagne. Ed è in uno di questi pascoli, sotto le pendici del monte più alto, che vive una tranquilla famiglia di lepri variabili o lepri bianche. Oltre a mamma Bianca e papà Biancone, in famiglia ci sono anche tre giovani leprotti: Roger, il fratello maggiore, Lotty la sorella più grande, e la piccola Fanny, l’ultima arrivata.
Il loro nome, molto curioso: lepre variabile, ricorda il fatto che in inverno il loro pelo è tutto bianco ad eccezione della punta delle orecchie che è nera; mentre d’estate è grigio-giallastro simile a quello della loro cugina lontana: la lepre comune. Insomma un abito per ogni stagione! Certo che a pensarci è una gran fortuna avere due abiti diversi, uno per l’estate e uno per l’inverno! Fanny è molto orgogliosa di tutto questo ed è anche un po’ vanitosa.
- Perché cambiamo colore? – ha chiesto un giorno Fanny al suo papà.
- Semplice – risponde papà - d’estate utilizziamo il nostro vestito grigio-giallastro per poterci mimetizzare con i colori della natura: il verde-giallo dell’erba dei pascoli ed il grigio delle rocce delle montagne. D’inverno la nostra pelliccia diventa folta e bianca per potersi confondere con il bianco candore della neve. –
- Mimisizzare? Cosa vuol dire mimisizzare? – chiede Fanny curiosa; questa parola proprio non l’ha mai sentita, magari, il prossimo autunno che inizierà ad andare a scuola insieme a tutte le parole nuove che imparerà ci sarà anche questa!
- Mimetizzare, mimetizzare, non mimisizzare – spiega tranquillamente papà Biancone - Vedi piccola Fanny, mimetizzarsi è un po’ come giocare a nascondino senza nascondersi. Il colore del pelo ti permette, se resti ferma, di non essere vista. Soprattutto di non essere vista dalle volpi o dalle aquile che sono i nostri nemici –
Mamma mia quante cose conosce papà Biancone! Fanny è proprio sbalordita è questo mimetizzarsi è un po’ come il suo gioco preferito. Già infatti.. Fanny, come tutte le giovani lepri, adora giocare e divertirsi sulla neve! Con suo fratello e sua sorella giocano spesso ad un gioco che loro chiamano ‘guai a chi si muove’. A turno uno di loro controlla che gli altri giocatori stiano fermi immobili sulla neve senza muovere ne un muscolo ne un baffo e nemmeno la punta di un orecchio. Vince chi riesce a resistere per più tempo senza muoversi. Ma Fanny non è tanto brava in questo gioco. Le sue orecchie non stanno mai molto ferme e con quei puntini neri alle loro estremità non appena le muove è subito vista! Che sfortuna queste macchie nere! Finisce che per colpa loro lei perde sempre!
Fanny comunque si diverte un sacco a giocare sulla neve. Certo d’estate le piace altrettanto scorazzare per i parti ma la neve, questo si che è puro divertimento! Correre, rotolare, saltare le piace proprio tanto. Le sue zampette, poi, sono larghe e pelose in modo tale da consentirle di correre e divertirsi sulla neve senza scivolare o sprofondare e la sua folta pelliccia la difende dal gelido freddo invernale.
Quest’anno per Fanny è il suo primo Natale. È molto eccitata per questo evento e non vede l’ora che arrivi, non è che ha capito molto di cosa si tratti ma è comunque lo stesso eccitatissima, come il resto della famiglia. - Lotty Lotty.. ma come fa Babbo Natale a sapere se sono stata brava? – Chiede un pomeriggio alla sorella.
Per tutto il giorno Lotty e Roger non hanno fatto altro che parlare di regali, di nuovi giocattoli e di questo Babbo Natale che glieli avrebbe portati tutti. Anche la mamma ripete sempre che deve comportarsi bene altrimenti Babbo Natale non gli avrebbe portato nulla. Ma è mai possibile che questo Babbo Natale veda proprio tutto? Lei ha provato a guardarsi in torno, a cercare dietro ai mobili, sotto al letto, perfino dentro ai cassetti, ma non ha visto proprio nessuno. Come fa questo Babbo Natale a vedere se lei si lava bene i denti e le orecchie tutte le sere? Si nasconde forse, nel tubetto del dentifricio? Eppure lei ha provato a spremerlo tutto per vedere se usciva ma non è successo nulla… Beh.. proprio nulla non è vero.. la mamma si è arrabbiata tanto per tutto il dentifricio che è andato sprecato!
- allora Lotty mi dici come fa Babbo Natale a sapere se sono stata brava se io non riesco a vederlo? –
- perché perché perché!!! - risponde Lotty seccata - Non so! Lo chiederà alla mamma o al papà e loro gli diranno se ti meriti i regali o meno… Comunque se tu non ti comporti bene lui i giocattoli non te li porta… su questo sono sicura. La mia compagna di scuola Polly, lo scorso anno ha fatto arrabbiare moltissimo la sua mamma e per Natale non ha ricevuto niente! –
Mmmhhh questo si che è un problema! Bisogna proprio far attenzione a non far arrabbiare mamma e papà, altrimenti qui si rischia grosso, pensa preoccupata Fanny. Anche lei ha scritto una letterina a Babbo Natale. Veramente lei non sa proprio scrivere e allora si è limitata a fare un disegno: ha disegnato il regalo che voleva ricevere.
- Ma non si capisce niente in questo disegno.. Babbo Natale non ce la farà mai a portarti quello che vuoi! Ah ah ha ha… ti porterà un pasticcio uguale a quello che hai disegnato – gli dice Roger strappandole di mano il disegno e prendendola in giro come fa sempre con lei solo perché lui è grande e lei è piccola! - Non preoccuparti Fanny, Babbo Natale capirà lo stesso. E tu Roger comportati bene con tua sorella altrimenti sarai tu quello che non riceverei nulla! – Così la letterina è stata spedita.
Intanto Natale si avvicina e mamma e papà sono già scesi in cantina a prendere tutti gli addobbi di Natale, per la casa, per l’albero e per le feste che ci saranno.
Ci sono tante scatole piene di festoni, palle, stelle e addobbi colorati e Fanny non vede l’ora di giocare con tutte queste cose, con tutti questi colori che brillano e luccicano. Oh come le piace il Natale, dovrebbe capitare più spesso durante l’anno!
È poiché la vigilia di Natale si avvicina, Roger e papà Biancone sono scesi, come ogni anno, fino al limitare del bosco alla ricerca di un bell’abete da mettere in salotto.
Oh.. è il più bell’abete che Fanny abbia mai visto!
Tutta la famiglia insieme, si raduna in salotto, per addobbare il nuovo albero. A Fanny piacciono molto le palle da appendere sull’albero. Ce ne sono di tantissimi colori: rosse, blu, verdi e gialle. Non riesce proprio a decidersi su quale sia la sua preferita. E’ un po’ maldestra e ne fa cadere una per terra facendola andare in tanti pezzi.
- Fanny!!! Fa’ attenzione!! Sono delicate! - Mamma Bianca si arrabbia un pochino – Questi addobbi Natalizi sono stati tramandati da generazioni e generazioni di lepri della nostra famiglia!! –
- Tramandati? - chiede timidamente la giovane Fanny.
- Certo, tramandati, significa che a me sono stati regalati dalla nonna, che a sua volta li ha ricevuti dalla sua mamma e via dicendo - spiega mamma Bianca. - Ah… ma allora sono vecchi!! – ne deduce Fanny
- è proprio questo il loro valore. Sono appartenuti alla nostra famiglia da sempre. Sono pieni di ricordi. Quando tu e Lotty sarete grandi questi addobbi saranno vostri. – spiega la mamma pazientemente.
Ecco, ora Fanny ha capito perché la mamma ci tiene tanto a questi addobbi. Un giorno saranno suoi! Eh certo.. allora è meglio fare molta attenzione nel maneggiarli altrimenti quando toccherà a lei di riceverli non ce ne saranno più. Dopo un paio d’ore di duro lavoro l’albero di Natale è pronto. Papà Biancone, come vuole la tradizione, mette la stella in punta all’abete e preme l’interruttore per accendere le luci. Un festa di colori e forme. Un abete così bello non si era mai visto!
Sempre come vuole la tradizione della loro famiglia, la vigilia di Natale, mentre papà Biancone e Roger vanno alla ricerca di un po’ di legna per accendere il caminetto, mamma Bianca, Lotty e Fanny si chiudono in cucina. Oltre alla deliziosa cena si devono preparare i famosi biscotti del Natale. Bene bene, si mangia, pensa Fanny! Lei non è che sa proprio cucinare ma una mano la dà anche lei, rompe le uova, mescola la farina, insomma fa qualche pasticcio ma si diverte un mondo.
Lotty è un vero asso nel disegnare i biscotti, una volta che la mamma ha per benino steso la pasta lei con tanta pazienza e tanta cura disegna tantissime forme diverse di biscotti.
Più tardi il profumo dei biscotti che cuociono in forno si sparge per tutta la casa e Fanny non vede l’ora di assaggiarli. Tutta eccitata osserva, nel forno, i biscotti che cuociono. Fa attenzione a non avvicinarsi troppo perché già una volta si è bruciata una zampa andando a toccare lo sportello del forno e non è stato per niente piacevole!
Appena usciti dal forno, mamma Bianca e Lotty inseriscono un bel nastro colorato ai biscotti che poi appenderanno all’albero di Natale. Fanny riesce comunque a farsene dare uno da mangiare. È caldo e profumato oltre ad essere veramente squisito! Qualcuno doveva pur assaggiarli per vedere se erano venuti bene, no?
Più tardi, dopo aver cenato la famiglia si ritrova, come ogni vigilia di Natale, radunata davanti al caminetto scoppiettante. Fanny ammira il loro albero di Natale con tutte le luci, gli addobbi colorati e soprattutto i biscotti appesi all’albero; pensa, soprattutto, ai regali che, questa notte, le porterà Babbo Natale.
Come tutti gli anni papà Biancone racconta ai suoi figli le origini della loro specie. Roger conosce a memoria questa storia, tutti gli anni gli tocca di sentirla, ma per Fanny è la prima volta e non vede l’ora che papà inizi il racconto. Seduto in poltrona papà Biancone inizia a raccontare.
- Moltissimi anni fa, ma proprio tanti, le lepri variabili vivevano solamente nella zona dell’artico –
- Dov’è l’artico? - chiede Fanny, che non essendo ancora andata a scuola non sa dove si trovi questo posto.
- Su Roger, vai a prendere il tuo atlante geografico che mostriamo a Fanny dov’è l’artico. – Ordina papà Biancone a Roger che si alza non senza sbuffare, accidenti a sua sorella che non sa mai niente!
Una volta aperto l’atlante sulla pagina del mondo, il papà indica a Fanny dove si trova l’artico e dove si trovano le Alpi dove vivono loro.
- È proprio lontano questo Artico - commenta la giovane Fanny – E dove abita Babbo Natale? – Insomma è un po’ che si parla di questo Babbo Natale che abita al Polo.. ma in fondo lei questo Polo mica ha capito dove si trova.
Così papà Biancone indica dove si trova la casa di Babbo Natale. Effettivamente è un po’ lontano pensa Fanny, speriamo che sia partito con il dovuto anticipo altrimenti questa sera rischia di fare tardi!
Finite le domande di Fanny papà Biancone riprende a raccontare.
- Molto molto tempo fa, durante le ere glaciali, periodi in cui faceva moltissimo freddo, i nostri antenati si misero in viaggio per cercare delle nuove zone in cui vivere. –
Fuori la neve ha ripreso a cadere e mentre papà racconta mamma Bianca ha portato delle calde e fumanti tazze di cioccolata da bere.
- Il viaggio fu molto lungo e molto difficile – riprende a raccontare papà Biancone tra un sorso e l’altro di cioccolata - dovettero attraversare molti paesi e molte montagne, fiumi e anche mari. Fu un viaggio difficile e lungo che richiese molti molti anni. Ma alla fine le lepri più forti arrivarono sulle Alpi –
- Perché si fermarono proprio qui - volle sapere Fanny.
- Perché - rispose papà Biancone - qui trovarono un ambiente, un posto simile a quello che avevano lasciato tanto tanto tempo prima. –
È così anche quest’anno la storia della loro famiglia è stata raccontata.
- è tardi, su su giovani lepri è arrivata l’ora di andare a letto – ha decretato la mamma.
- NOOOOOO.. vogliamo stare sveglie ancora un po’ – gridano in coro le giovani lepri. Chissà quante altre storie ha, ancora, papà Biancone da raccontare. - per questa sera è tutto.. subito tutti a nanna! - così mamma Bianca decide che le storie, per questa sera, finiscono qui.
E poi se le giovani lepri non si comportano bene Babbo Natale non passerà a lasciare i doni nella loro casa. Questo Fanny e i suoi fratelli lo sanno benissimo quindi senza tanto insistere si avviano verso le loro camere. - Buona notte mamma, buona notte papà - Un ultimo sguardo al suo albero di Natale e via di corsa verso la sua camera.
In un angolo sulla finestra Fanny ha lasciato, per Babbo Natale, una scodella con del latte fresco e un piattino con i biscotti preparati con la mamma e Lotty. Così quando passerà da casa sua avrà di che bere e mangiare visto che il suo è un lungo viaggio e con tutte le case che, dovrà visitare questa notte, di certo gli verrà fame.
Ma adesso è tardi, per le giovani lepri è ora di andare a dormire, domani ci saranno i regali da aprire, i dolci da mangiare e magari altre storie da raccontare!
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